La matematica è sovente associata ad una sequenza lunghissima e noiosa di formule, che hanno da sempre disturbato il percorso scolastico della maggior parte degli alunni (purtroppo!).
Ma non tutti si sono resi conto che questa disciplina ci circonda; non solo essa è capace di esprimere le leggi che governano la Natura ma è, cosa più curiosa, nascosta anche nei piccoli gesti quotidiani di ciascuno di noi.
Pensiamo ai nostri tanto cari, amati e famosi spaghetti! Quando si cucinano non vanno mai rotti, abilmente vengono tenuti in pugno, infilati nella pentola al centro e poi lasciati andare di colpo. A quel punto, si aprono come un fiore, quasi a creare una forma che richiama quella dell' abat-jour. La forma che appare è una superficie che porta il nome di iperboloide.
E non è tutto... questa forma creata dagli spaghetti è anche una superficie rigata, superficie molto particolare in matematica che si ottiene dall' unione di rette. Immaginate di affiancare tante rette e metterle strette tra loro, se non si altera troppo la posizione di una retta rispetto a quella vicina, si ottiene una superficie che lentamente ruota su se stessa. Alcuni esempi comuni sono il piano, il cono, il cilindro.
Un' altra rigata curiosa è l' elicoide, che è la curva che si ottiene immaginando di muovere una retta in direzione perpendicolare ad essa e, contemporaneamente, ruotarla attorno ad un asse sempre ortogonale. Sarà forse un caso, o meglio un bizzarro caso, ma la forma che ne risulta ricorda tanto la forma dei fusilli.
Ma osservando ancora la nostra dispensa, troviamo che anche i rigatoni, avendo la forma di un cilindro, hanno tutte le carte in regola per essere una superficie rigata.
Ora che abbiamo tutta questa pasta a disposizione possiamo pensare di cucinarla...no!? Prendiamo allora una grossa padella, sarebbe perfetto un wok. Anche la sua forma è una superficie nota; rimanda alla metà di un ellissoide, la superficie che si ottiene facendo ruotare l' ellisse.
E che ne dite se a fine pasto ci concediamo un buon frappé? Tagliamo con cura la frutta, tuffiamola nel latte, magari per i più golosi un po' di zucchero e amalgamiamo il tutto con un frullatore....osservate!!! Guardate la superficie del vostro dessert: è un paraboloide, superficie che si ottiene facendo ruotare una parabola attorno al proprio asse.
"Un matematico è una macchina che converte caffè in teoremi". (Paul Erdos)
Daniela Deligia






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