Social Media iFormazione 2018
Social Media iFormazione

L’avvento dei Social Network crea effetti concreti sul modo di pensare degli utenti che modificano così le loro pratiche di interazione sociale usuali: analizziamole nel dettaglio!

 

Nella vita di tutti noi, da qualche anno, sono entrati prepotentemente i Social Network.

Un’entrata in scena simile non poteva certo non generare conseguenze importanti: in positivo ed in negativo.

I Social Network hanno creato la possibilità di espandere i rapporti interpersonali tra gli utenti a tal punto che è possibile comunicare anche con chi non conosciamo.
Questo tipo di piattaforme permettono, come detto sopra, di allargare le possibilità di collegamento tra le persone ma non certo l’approfondimento della comunicazione stessa.

I Social Network, comunque li si voglia giudicare, hanno di fatto sfondato le barriere di spazio e tempo e hanno reso possibile anche una rapida diffusione delle informazioni.

Tutto questo ha portato a modificare anche le dinamiche nei rapporti interpersonali: basti pensare a quanta importanza ha raggiunto l’avere un profilo accattivante nei social.
La presenza, faccia a faccia, è diventata secondaria o, per lo meno, si può considerare un aspetto da integrare con “l’avatar” virtuale.

Nulla è più come prima.

Se l’avvento dei Social Network ha generato questa rivoluzione totale nei rapporti interpersonali sarà ben necessario approfondire le conseguenze a cui stiamo andando incontro.

Come spesso capita ci piace partire da dati concreti. Secondo un’indagine condotta dall’Australian Psychological Society, realizzata su un campione di oltre due milioni di persone, comprendendo anche persone che non utilizzavano i Social Network, sono emersi dati estremamente interessanti: due su tre degli intervistati impiega online almeno due ore al giorno…uno su tre ha avuto almeno un’esperienza negativa nel mondo virtuale. Poco più della metà sostiene che i social siano un ottimo strumento per mantenere ed aumentare i contatti con amici e parenti.

Uno su quattro tra gli intervistati, compresi nella fascia tra i 31 e i 50 anni, hanno avuto un’esperienza di storia romantica nata nel mondo virtuale ed il 21% di essi ha tradotto la storia nella vita reale.

Sono dati pesanti.

Come è pesante il dato che dice che il 97% degli intervistati si dice interessato ai Social Network.
Senza barriere d’età.

Esistono persone diverse, caratteri diversi, culture diverse, ma i social media sembrano non conoscere confini.

Per questo è da considerarsi una vera e propria rivoluzione di portata incredibilmente importante.

Alcuni studi, dal punto di vista psicologico, hanno dimostrato che se le persone brillanti, estroverse, positive usano i nuovi media per migliorare la loro posizione sociale, magari costruendo un po’ il loro personaggio, quelli che hanno invece un carattere più introspettivo, più “tenebroso”, meno socializzante usano internet per staccarsi dalla realtà, per rifugiarsi in altri sé.

Utilizzano “avatar” che gli consentono di relazionarsi senza dover affrontare le difficoltà che incontrano nel mondo reale.

Questo la dice lunga sulle potenzialità di questi mezzi ma anche sui baratri che questo tipo di nuova tecnologia ha aperto sotto i nostri piedi: se da una parte chi aveva una socialità ridotta nel mondo delle relazioni interpersonali reali, magari per timidezza, trae vantaggio dai Social Network nei quali è più facile connettersi con gli altri senza andare incontro alle proprie paure, dall’altra parte la qualità della socialità scende di molto.

Anche il concetto stesso di amicizia ha preso un senso più misero, meno robusto.

Le amicizie online hanno dinamiche molto fragili perché non hanno basi e quando le si confronta con i “vecchi modelli” di amicizia, il raffronto è improponibile.

Il rischio è che la qualità dei rapporti umani peggiori: i ragazzi, in particolare, potrebbero dare lo stesso spessore che danno ad un’amicizia online ad un rapporto reale con un famigliare.
Oppure potrebbero valutare le persone e le emozioni con gli stessi parametri di internet: dove ogni cosa è replicabile o sostituibile, dove le emozioni, anche le più forti, durano qualche momento.

Basta spegnere il monitor e i problemi non esistono più. Così facendo i nostri ragazzi non avranno poi gli “anticorpi” per superare le difficoltà della vita reale.

Purtroppo di esempi che avvalorano la nostra ipotesi è piena la cronaca nera.

A che pro impegnarsi in una relazione seria, duratura e basata sulla fiducia reciproca, quando si può cambiare partner con due click?

In breve, è questo che si aggira nelle menti dei ragazzi: a livello non conscio.

Perché impegnarsi nel mantenere dei rapporti, delle amicizie, nel costruire con fatica una relazione romantica intensa… tanto internet è senza confini: ci sarà sempre un altro amico, un altro partner, un altro qualcuno con cui rapportarsi.

Questa illusione è un grosso pericolo e non solo per i ragazzi. Anche quelli più adulti, quelli cresciuti nel mondo reale, quando ancora non esisteva il mondo virtuale, si sono fatti trascinare dentro le dinamiche del web e, spesso, si sono fatti molto male.

Infatti alcuni studi sembrano chiarire che chi ha già una vita sociale di ottimo livello nella realtà, riesce ad utilizzare internet nella maniera migliore, cogliendone e sfruttandone tutte le potenzialità.

Chi invece nella vita reale ha difficoltà di relazione può sviluppare stati depressivi e vivere i problemi che incontra anche nei Social Network come ulteriori fallimenti della sua personalità.

Questi nuovi strumenti non vanno giudicati con gli occhi del passato, non vanno nemmeno criminalizzati o glorificati: bisogna stimolare un approccio ad essi consapevole e maturo.

Come ogni strumento non è di per sé un male o un bene ma è l’utilizzo che se ne fa che può avere effetti positivi o negativi.

La rivoluzione nei rapporti interpersonali c’è già stata ed è un fatto: bisogna prenderne atto e accettarla.

Non si può rifiutarla. Sarà molto più utile sorreggere la vita “online” con una socialità nel mondo “offline”, in cui si va più nel profondo.

Internet è uno strumento meraviglioso se ben usato: può mettere chiunque in contatto con il pensiero di miliardi di persone, può fornire accesso a gran parte della conoscenza umana (si pensi, ad esempio, alle ricerche di un tempo in biblioteca, ora in un attimo si possono eseguire approfondite ricerche su ogni tema), può garantire la diffusione di documenti e dichiarazioni delle menti più brillanti di ogni tempo.

Queste sono solo alcune delle potenzialità di internet e dei Social Networkma sarà questo l’uso principale che se ne farà?

Roberto Vacca, Ingegnere e matematico di grande fama ha dichiarato:

“Internet offre una ricchezza inestimabile di informazioni, conoscenza, contatti umani. E’ così grande che ha gli stessi pregi e gli stessi difetti del mondo reale: pieno di cose meravigliose e anche di porcherie e cose inutili”.

Gli strumenti cambiano, dunque, ma le regole fondamentali rimangono le stesse.

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